Caro Diario,
La tua Akko non ha molto da dire oggi, ma vorrei trascrivere in queste pagine una conversazione con Judy che ho registrato in segreto.
“Se sei contro il diavolo, perché stai dentro la top 999? Non potresti eliminare i tuoi nemici dall’esistenza?”
“È un gran potere, vero?”
Ricordo che mi ha guardato con un ghigno fiero.
“Sì, ho avuto occasione di… testarlo sul campo. È spaventoso, e credo che nessuno debba avere un potere così... senza offesa, ma nemmeno tu. Né io.”
C’è un po’ di silenzio prima che Judy parli di nuovo. Io stavo zitta e ci rimuginavo perché parte di quell’essenza l’ho passata a Vicky.
“Eppure è soggetto anch’esso al volere di Dio. Secondo te perché permette ai demoni di agire nel mondo?”
“N-non lo so… e sinceramente non voglio saperlo.”
“Sai cosa so io, invece?”
Mi sentivo addosso i brividi e la pelle d’oca. Ricordo che ciò l'ha fatta sorridere.
“Il Creatore e il Demonio non sono altro che due entità che giocano con le vite umane. Questa è la verità. Il diavolo è un sadico bastardo che gode nel vedervi uccidere e rovinarvi la vita a vicenda, vi tenta dall'alba dei tempi a inseguire desideri inutili come fama, sete per il denaro, possedimenti, soddisfazione dell'ego, per la ricerca di un piacere definitivo, che sia sessuale o di altra natura."
“Non siamo solo questo.”
Sai Diario, se non dicessi niente su quel che segue sembrerebbe che abbia fatto parlare di proposito quel demone.
In realtà stava usando il suo potere sulla mia bocca e su quello che volevo dire.
“Il detto che voi mortali citate: quando avete troppo, avete molto poco, è più vero di quel volete ammettere. Ma nemmeno chi si fa chiamare il più saggio di tutti, ovvero il Creatore, è così perfetto e giusto come vuole apparire. Lascia agire il male anziché fermarlo una volta e per sempre.”
“…ci sono alcune testimonianze a riguardo che citavano di un uomo divino—”
“Guardati attorno e dimmi se il vostro mondo è stato realmente salvato dalle sue gesta. Quello di cui parli è ormai un mero simbolo. Tu per caso sei stata aiutata da Dio per combattere i tuoi nemici?”
“N-no, però—”
“Inutile cercare di difenderlo. Se davvero gli importasse qualcosa, avrebbe già agito. Evidentemente si diverte. È intrattenuto dalle vostre vicende. E ogni tanto decide di salvarne alcuni e lasciare altri in mano al diavolo.”
A quel punto mi sono adirata, sebbene non ne sapessi nemmeno io perché.
“Mi rifiuto di credere una cosa simile! Smettila! Non hai nemmeno risposto alla domanda!”
“Tsk, vedi di darti una calmata, essere infido. Se non ti ho ancora ucciso è perché mi sei utile."
“In cosa?!”
"Nel tuo sangue e nel tuo spirito possono scorrere sia il potere divino puro che quello corrotto.”
“…cosa intendi dire?”
“La teoria yin e yang delle vostre arti marziali dovrebbe aiutarti a capire.”
“Yin e yang…?”
“Se avessi potuto distruggere i piani del diavolo lo avrei fatto ancora prima che il tempo potesse iniziare. Non posso sconfiggere il Demonio: non puoi contrastare l’oscurità con altra oscurità… ma voi umani avete la capacità di comprendere luci e ombre. Per quello i demoni vogliono possedervi. Tu stessa inconsapevolmente senti il bisogno di reprimere l’eccesso di oscurità che vedi nel mondo, perché sei fatta a sua immagine.”
“Intendi…”
“Sì, di chi vi ha creati. Noi angeli siamo solo un’emanazione, ma voi siete più simili a lui. Per questo mi fate disgusto. Mi ricordate quel bastardo lassù e allo stesso modo il traditore che ci ha fatti cadere… lui e le sue stolte promesse.”
“Smettila. Non sarò religiosa, ma la blasfemia non la sopporto.”
Ecco, Diario… preferirei non trascriverti la parte in cui mi stava strozzando…
“Non osare darmi ordini, mortale. Il mio potere è compatibile con la tua umanità. È solo per questo che sei viva.”
A malapena riuscivo a parlare: “S-se ha un piano per tutti quelli che ama… allora lo ha anche per te.”
“Ahahah!” Rideva di gusto, come se avessi fatto una battuta, “vorresti dirmi che Lui mi ama?”
“Potrebbe… averti dato la possibilità di vendicarti del diavolo con me… no?”
“Sei una stolta… tutto ciò che mi ha dato è una dimensione oscura parallela all'Abisso. Se non vuoi che ti ci getti dentro ti conviene non alzare la cresta più del dovuto."
Penso stesse parlando del Vuoto Limbo.
In quel momento mi ha lasciato, ma io non ho mollato la presa.
“…non puoi farlo. Non puoi farmi niente!”
“Lasciami, mortale!”
“Hai detto che Dio permette che il male agisca o meno… perciò se non è destino morire per mano tua, ciò non avverrà! Esattamente come tu non riesci a sbarazzarti del diavolo da sola! Sei tu che hai bisogno di me… non io di te.”
“Come osi…”
“Che ne sai che non voglia purificarti e farti tornare in Paradiso?”
“Taci! Ormai… ormai è troppo tardi per me!”
Ho percepito un immenso dolore nel suo tono di voce in quel momento, perciò ho attenuato i modi.
“Non capisci? Perché allearsi con quello che per te è un nemico come tanti? Come mai mi hai voluto dare quel marchio? Perché proprio io?”
“Il demone cannibale che ti porti dietro mi poteva tornare utile, Dio non c’entra nulla. Quel mostro ha assorbito molta essenza vitale di altre persone, incluse quelle che portavano una Luce che può competere tra i combattenti della top 999. Ciò basta a tenere a freno i piani del diavolo nel fight club, non credere di essere un’eletta destinata a così tanto.”
Aveva aperto un portale nero, pieno di scariche bianche e scintillanti, che risucchiava anche il vento.
Aspetta un secondo Diario, cerco di sentire meglio attraverso il frastuono dell’aria.
“Mi stai usando per tirarti fuori dal casino in cui ti ha coinvolto Lucifero. Dio sta permettendo anche questo, no?”
Siamo state in silenzio per undici secondi.
“Pensa a tenere buona la posizione, e non attirare troppo l’attenzione. Siamo già due sassi nella scarpa del diavolo e blocchiamo altri potenziali abomini dall’arrivare in top 10. Questo manterrà la guerra fredda per un altro po’, finché non capirò come usarti al meglio.”
Detto quello se n’è andata.
Diario… questo è il motivo per cui penso che quel demone sia diverso da altri.
Non è un’entità benigna, ma il suo obiettivo coincide con quello che voglio fare a questo dannato fight club.
E poi lo ha detto lei: noi umani siamo a immagine di Dio.
L’oscurità e la luce possono scorrerci nelle vene simultaneamente, ma siamo noi a decidere cosa farne.